18 giu 2009

Hotel California, nel cuore di Roma Imperiale

Il California Park Hotel recensito con un'intervista esclusiva su Arte Forte

Francesca, Cristina e DanielaImmerso nel verde di Roma Imperiale. Anche il sole, già caldo sembra posarsi con discrezione su quello che appare più una grande villa che un hotel a quattro stelle superiore. Divani bianchi, arredi sobri, grandi vasi con conchiglie, l’Hotel California mantiene il fascino voluto dal suo costruttore.

“Mio padre lo ha edificato nel 1971 - ricorda Daniela Viacava, figlia di Mario, celebre costruttore e albergatore prematuramente scomparso - e fu lungimirante per l’epoca. Quando già si costruivano alberghi a più piani, dalla struttura imponente, lui lo volle basso, con gli archi, circondato dal verde, come una grande villa. Insieme a mia madre hanno investito ogni anno, per quarant’anni in quest’albergo, conservando l’impronta familiare, quella di un grande casa, con tanti salotti, ma con i servizi che un quattro stelle superiore deve avere”.

Piscina dell'HotelL’Hotel California è aperto da aprile ad ottobre ed è gestito dalla famiglia, la signora Gabriella e le figlie Daniela, Cristina e Francesca.

Dalla scomparsa del padre nel 2004, è proseguita comunque la tradizione di investire nell’albergo e in cinque anni sono state ristrutturate le camere, la zona piscina, la zona bar e così via sotto la supervisione di Francesca, interior designer.

Eleganza sobria, colori che richiamano l’acqua, chiari e pastello, cuscinoni, spazi ampi.

È cambiata la clientela in questi decenni di gestione?
Colazione in giardino“Sì è cambiata notevolmente - afferma Daniela - oggi si lavora molto con gli italiani nei week end ed è difficile trovare clienti che si fermano da noi tre settimane come una volta. Un tempo gli stranieri venivano solo a maggio e giugno, oppure a fine stagione, oggi invece tutti fanno soggiorni più brevi e abbiamo clienti stranieri anche nei mesi centrali: americani, inglesi, belgi, olandesi, della Svizzera francese. Abbiamo ancora qualcuno che viene da trent’anni, ma sono pochi.” L’albergo è dotato di una sala convegni attrezzata per 250 posti e questo facilita le presenze nei mesi primaverili e autunnali. Ma Forte dei Marmi è una località adatta per le famiglie, le coppie giovani o quelle anziane vengono magari per i fine settimana. “È proprio cambiato il modo di fare vacanza - insiste la titolare dell’hotel - e quindi bisogna adattarsi al mercato. Quello che sarebbe importante per facilitare anche il turismo è dare più vitalità al paese, cercando di coniugare la quiete, il relax con il divertimento. Sarebbero necessari degli eventi da comunicare ai clienti per invogliarli a venire anche fuori stagione ad aprile o a maggio, perché la cittadina è bella, è ben tenuta, ma non può vivere solo due mesi all’anno”.

Sono cambiati anche i gusti culinari?
Colazione in hotel“Noi usiamo prodotti di qualità, facendo sia cucina toscana che internazionale - spiega la signora Gabriella - molto pesce, cucina leggera e anche menu appositi per i vegetariani per le persone a dieta, i celiaci e così via”.

Quale messaggio possiamo lanciare dunque per solleticare il turismo?
“Servirebbero strutture polivalenti - conclude Daniela Viacava - come un Centro Congressi tra Forte dei Marmi e Pietrasanta, ed anche creare delle sinergie importanti. È inutile che noi curiamo le nostre strutture se poi il paese non offre opportunità. Anticipare l’apertura serale dei negozi ad esempio è una buona iniziativa”. Il messaggio insomma è che uniti si può spuntarla, anche sulla crisi economica.

 

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